Piazza di Spagna: arte e storia

Adagiata ai piedi della collina del Pincio, piazza di Spagna è una splendida cornice settecentesca che racchiude palazzi color ocra, negozi di lusso, importanti case-museo e antichi caffè.

piazza di spagna tra arte e shopping

Tra le piazze più suggestive di Roma, piazza di Spagna prende il nome dal Palazzo di Spagna, sede dell’ambasciata dello Stato iberico presso la Santa Sede.

Vista dall’alto, presenta un’insolita forma ad “ali di farfalla”, dovuta a due triangoli con il vertice in comune. Su tutto dominano i 135 gradini più amati da romani e turisti, movimentati da sontuose terrazze-giardino, che sembrano salire fino al Paradiso.

Al centro vi è la Barcaccia, una delle più originali fontane della città, realizzata da Pietro Bernini su commissione di papa Urbano VIII. Il pontefice volle così immortalare la barca in secca portata al centro della piazza dalla piena del Tevere del 1598. Il nome deriva dalle “barcacce” che nel vicino porto di Ripetta erano impiegate per il trasporto del vino.

Ma ciò che maggiormente impreziosisce questo angolo di Roma è la scenografica scalinata realizzata da Francesco De Sanctis nel 1725, che conduce alla Chiesa della Ss. Trinità dei Monti. Dinanzi al sacro edificio si erge l’Obelisco Sallustiano, di epoca romana imperiale, eretto per volere di papa Pio VI. Nelle giornate terse, da qui è possibile scorgere all’orizzonte di via Sistina l’obelisco della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Architettura e poesia

Due settecenteschi palazzetti gemelli costeggiano la scalinata. Al civico 26 di quello a destra si trova la Keats-Shelley House, l’ultima dimora dove il poeta inglese John Keats visse prima di morire a soli 25 anni. Questa casa-museo ospita una delle più importanti biblioteche sulla letteratura romantica e un’ampia collezione di manoscritti e opere d’arte.

Ancora più a destra, verso via Frattina, sorge l’imponente colonna dell’Immacolata Concezione, progettata dall’architetto Luigi Poletti. Sulla sinistra della scalinata c’è invece il Babington’s Tea Room, il locale che maggiormente contribuì a diffondere l’uso del tè a Roma.

Da piazza di Spagna si dirama la lussuosa via dei Condotti, corrispondente a un tratto della cinquecentesca “via Trinitatis”. Qui, al civico 86, si trova l’Antico Caffè Greco, il secondo caffè più longevo d’Italia dopo il Florian di Venezia. Fondato nel 1760, il luogo di ritrovo di artisti e letterati è, al mondo, la più grande galleria d’arte privata aperta al pubblico.

Da non perdere, infine, la casa-museo di Giorgio de Chirico, visitabile solo su prenotazione. In questo palazzetto seicentesco, dove il pittore abitò per trent’anni insieme alla moglie. Vi sono custodite numerose opere, dagli autoritratti alle produzioni neometafisiche dell’ultimo periodo.

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