Sotto il cielo di Caracalla

La scoperta dell’antica Roma passa attraverso il complesso delle Terme di Caracalla, che d’estate ospita la stagione estiva del Teatro dell’Opera, con serate di grande suggestione all’insegna della lirica, del balletto e della musica contemporanea.

Roberto-Bolle-©-Luciano-Romano

La musica, nelle sere d’estate, ha un sapore magico. Si veste di storia e di arte, per riecheggiare tra antiche vestigia romane. Le Terme di Caracalla, risalenti agli inizi del III secolo d.C., sono state immaginate dall’imperatore Caracalla come luogo dedicato al benessere, allo studio e al relax.

Sono considerate uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità. Un tempo, infatti, erano ornate di sculture, gigantesche colonne di marmo, pavimenti policromi, mosaici e stucchi dai disegni spettacolari e fantasiosi.
Un fascino che ancora oggi si rinnova negli occhi dei visitatori, da sempre attratti da questo capolavoro architettonico e d’ingegneria.

Al calar della sera, le terme si trasformano nella cornice della stagione estiva del Teatro dell’Opera. Come in un immaginario dialogo, la musica classica e quella contemporanea si alternano in cartellone. Si spazia tra opere liriche (La traviata e l’Aida di Verdi), balletto (dal classico Romeo e Giulietta di Prokof’ev), e artisti di richiamo internazionale, come il grande Plácido Domingo.

Un appuntamento fisso dell’estate romana che, grazie alla varietà e al valore degli spettacoli in cartellone e all’incanto del contesto, ogni anno attrae un pubblico sempre più vasto di appassionati.

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