Testaccio tra passato e presente

Rione dall’anima popolare, Testaccio è un museo a cielo aperto, che abbraccia tutte le epoche.

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Compreso tra Via Marmorata, le Mura Aureliane e il Tevere, dalla caratteristica forma di un quadrilatero quasi regolare, Testaccio è uno dei rioni più belli e antichi di Roma.

Le origini del rione

Il suo nome deriva dal Mons Testaceus, il monte nato artificialmente dalla sedimentazione di “cocci” (anfore rotte). Un tempo, queste anfore erano utilizzate dagli antichi romani per il trasporto e il commercio di vino e di olio nell’Emporium (193 a.C.) vicino al porto di Ripa Grande. L’area portuale e commerciale vide la realizzazione di alcune imponenti opere pubbliche, tra cui un retrostante edificio, la Porticus Aemilia, che aveva la funzione di magazzino per lo stoccaggio delle merci.

Testaccio: a spasso tra passato e presente

Iniziamo la nostra passeggiata da Via Marmorata, nel cuore del rione. Percorrendo questa lunga arteria verso Porta San Paolo, si giunge alla Piramide Cestia, fatta erigere dal ricco Gaio Cestio Epulone, pretore, tribuno della plebe e membro del collegio sacerdotale dei Septemviri epulones. La piramide venne costruita tra il 18 e il 12 a.C., in soli 330 giorni, come recita l’iscrizione sul fianco orientale. Dalle dimensioni monumentali, è interamente rivestita da lastre di marmo di Carrara. Al suo interno è presente una piccola cella sepolcrale, intonacata di gesso e affrescata con piccole figure di sacerdotesse, vittorie alate e vasi lustrali. Probabilmente, sulla volta doveva esserci il ritratto di Gaio Cestio Epulone, rimosso in passato da scavatori alla ricerca di tesori.

All’ombra della piramide si trova il Cimitero Acattolico. In un’atmosfera arcadica e senza tempo, si rende omaggio ai nomi di importanti personaggi tra cui John Keats, Percy Bysshe Shelley, Gregory Corso e Antonio Gramsci.

Non lontano da qui, in Piazza Orazio Giustiniani, in una suggestiva architettura industriale, ci si imbatte nel Mattatoio (ex Macro Testaccio). Al suo interno, il complesso ospita interessanti eventi artistici della città ed è uno spazio interamente dedicato alla performing art. A due passi da qui, una sosta obbligata è il Mercato di Testaccio, un vivace e colorato polo gastronomico, dove gustare un ottimo street food “romano” e dedicarsi allo shopping.

Un insolito volto underground

Ma Testaccio è anche espressione della Roma underground, in cui colorati murales giganteggiano sui palazzi dialogando con l’antico, in un sincretismo artistico-culturale senza precedenti.

In Via del Porto Fluviale artisti di fama internazionale, come Blu e Axel Void, hanno riqualificato il quartiere liberando la loro creatività. Qualcuno di voi non ci crederà, ma proprio qui c’è il più grande murale antismog d’Europa! Si tratta di un grandissimo airone realizzato dall’artista Iena Cruz con una speciale vernice ecologica, in grado di abbattere l’inquinamento come farebbe un bosco di 30 alberi!

Da non perdere il Wall of Fame in Via dei Magazzini Generali. Realizzato dall’artista JB Rock, è un vero e proprio “alfabeto di volti”. A ogni lettera è associato un personaggio, tra cui Yoko Ono, Dante Alighieri, Jimi Hendrix e tanti altri. Impossibile non immortalare in una foto questa Roma ultra contemporanea inedita!

Infine, non lontano da Via dei Magazzini Generali si può godere di una delle viste più suggestive del Gazometro, la prima centrale elettrica della Capitale. Ora in disuso, è entrata a far parte del paesaggio urbano, come emblema di archeologia industriale.

Arte e cultura nel Mattatoio di Roma

Il complesso architettonico del Mattatoio è uno dei più significativi impianti di archeologia industriale presenti a Roma. Progettato sul finire dell’Ottocento dall’architetto Gioacchino Ersoch, poi dismesso nel 1975, è stato oggetto di un’intensa riqualificazione nei primi anni Duemila. Oggi, il Mattatoio è un polo di ricerca e produzione artistica e culturale, oltre a ospitare nei suoi spazi la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma3, l’Accademia di Belle Arti e la Città dell’Altra Economia.